Giovani, natura e memoria alpina: lo scambio transfrontaliero del progetto “Vivere”
Nell’ambito del progetto Vivere, si è svolto dal 6 al 10 luglio 2026 uno scambio scolastico e giovanile che ha visto protagonisti i ragazzi della Communauté de Communes du Pays des Écrins e di ENGIM Pinerolo. L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto Interreg France-Italia ALCOTRA Vivere, integrato nel piano strategico PITER+ Alte Valli 2030.
Sono state cinque giornate intense trascorse tra le valli Germanasca e Pellice, pensate per rafforzare la cooperazione transfrontaliera, valorizzare il patrimonio alpino condiviso e offrire ai partecipanti un’esperienza educativa, culturale e d’avventura a contatto con il territorio. Il punto base del soggiorno è stato il comune di Prali, con l’accoglienza dei ragazzi e degli accompagnatori. Il programma delle attività è entrato nel vivo martedì 7 luglio con l’arrivo dei ragazzi italiani e la salita in quota tramite la seggiovia dei 13 Laghi, permettendo ai partecipanti di immergersi nei paesaggi alpini di Prali. Dopo il pranzo al sacco, il pomeriggio è stato dedicato al divertimento e al lavoro di squadra presso il Prali Adventure Park.
La giornata di mercoledì 8 luglio è stata incentrata sulla scoperta dell’identità storica ed ecologica locale, con la visita guidata all’Ecomuseo delle miniere e della valle di Germanasca. I ragazzi hanno esplorato i percorsi sotterranei di ScopriMiniera e ScopriAlpi. Giovedì 9 luglio lo scambio si è spostato in Val Pellice, ad Angrogna, per una visita itinerante dei luoghi storici della cultura valdese, condotta in collaborazione con la guida del Centro Culturale Valdese. La giornata si è poi conclusa con un momento di conviviale relax e attività ricreative presso la località Il Passel ad Angrogna, prima del rientro a Prali per l’ultima serata e la partenza finale prevista per la mattina di venerdì 10 luglio.
Oltre alle attività pratiche, lo scambio è stato un’importante occasione per parlare e confrontarsi. Quando è stato chiesto loro cosa unisce i luoghi in cui vivono a quelli che hanno visitato, i ragazzi hanno trovato molte somiglianze nei paesaggi di montagna, nei boschi e nella natura. Hanno notato legami forti anche nelle tradizioni, nella religione e nel modo di stare a tavola, le differenze che hanno notato riguardano soprattutto le case e l’architettura, che cambiano stile da una valle all’altra. Dai loro racconti è emerso un attaccamento verso i territori in cui vivono: la maggior parte di loro ha infatti detto che vorrebbe rimanere a vivere dove si trova ora. Pensando al futuro della montagna, i ragazzi sono convinti che lo sviluppo degli impianti da sci e del turismo sia fondamentale per creare posti di lavoro, sostenere l’economia e far sì che questi paesi continuino a essere vivi.
Attraverso questo itinerario, che unisce avventura in quota, patrimonio minerario e storia locale, il progetto Vivere continua a promuovere lo scambio di idee e l’integrazione tra i giovani dei due versanti delle Alpi. Si tratta di un’iniziativa concreta che dimostra come i confini amministrativi lascino lo spazio alla condivisione di risorse, cultura e opportunità future per le comunità alpine.


