CUORE RESILIENTE

Un territorio da scoprire nel cuore delle Alpi occidentali

CUORE RESILIENTE

Sono mesi difficili e in tutta l’Europa abbiamo vissuto un periodo in cui la vita quotidiana ha assunto caratteristiche particolarmente distopiche. Ci sono alcuni aspetti fondamentali e strategici del progetto Cuore Resiliente e del Piter Cuore delle Alpi nel suo complesso che sono stati rafforzati dall’esperienza che stiamo vivendo per contrastare il Covid-19.

Il primo aspetto è nella parola “resilienza”. Cuore resiliente è stato concepito secondo la Carta Sendai-ONU, che ha indicato il percorso per le politiche tese a ridurre i rischi naturali alla luce dei cambiamenti climatici.

Il concetto di resilienza a seguito della crisi sanitaria globale in corso è nato dal dibattito tra specialisti ed è presente nelle discussioni quotidiane: le strategie per combattere il Covid-19 a livello di Unione europea e in Italia e Francia si fondano sul concetto di resilienza.

Aver anticipato negli anni di preparazione del progetto lo sviluppo di questo concetto con azioni concrete assume un aspetto innovativo rendendo concreto un termine che spesso appare fumoso e indefinito.

Al tempo stesso, la promozione dell’adesione alla Carta di Budoia da parte di alcuni enti territoriali francesi e italiani che partecipano al progetto di riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici ha combinato aspetti legati alla fragilità del territorio con le politiche di riduzione.

Il secondo aspetto è il concetto di “Cuore delle Alpi”. Il territorio montano su cui si sviluppano azioni per rendere una realtà socioeconomica più attraente e sicura dei rischi si è rafforzato in seguito alla crisi sanitaria. La zona montana è sede di iniziative di sviluppo e richiede un livello di attività di sicurezza e di prevenzione da realizzare con i piccoli imprenditori e i cittadini.

Dopo le tragedie che hanno caratterizzato la prima metà del 2020 e che minacciano ancora il nostro futuro, rimane una grande opportunità per la cooperazione transfrontaliera.

Trasformare la crisi in un’opportunità è una sfida che rafforza le strategie su cui si fonda il progetto e le azioni previste, anche se con l’evidente ritardo, contribuiranno ad aumentare la capacità di resilienza dei cittadini e dei visitatori all’ambiente montano.

Furio Dutto
Città metropolitana di Torino