Cuore solidale, le azioni messe in atto da Unioncoop Torino

Un territorio da scoprire nel cuore delle Alpi occidentali

Cuore solidale, le azioni messe in atto da Unioncoop Torino

Lavoro sul paper di sintesi sul cohousing

Nell’ambito di un’azione del progetto Interreg ALCOTRA – Cuore delle Alpi, relativo ad azioni su invecchiamento attivo nella comunità montane, sono state avviate delle sperimentazioni sul cohousing per anziani che hanno visto coinvolte nella sperimentazione le cooperative sociali del territorio: CSDA e La Dua Valadda. Da queste esperienze, sono maturate alcune riflessioni inerenti invecchiamento ed abitare in contesti di comunità, che stiamo arricchendo una parte con il punto di vista di esperti, che sono un riferimento accademico per temi come l’abitare sociale e collaborativo,  il cohousing,  la rigenerazione urbana e il welfare generativo per la terza età e dall’altra attraverso il confronto con gli stakeholder del territorio e con i partner transfrontalieri rilevando buone pratiche e ulteriori esperienze già realizzate.

Eventi di animazione e serate

Unioncoop Torino s.c., grazie al progetto Cuore Solidale, interviene nell’erogazione di servizi alla popolazione dei territori delle Alte Valli.

Una delle azioni messe in campo riguarda lo sviluppo del tema salute e benessere grazie ad un ciclo di 14 incontri svolti tra la fine del 2021, fino ad oggi.

Un ultimo incontro è calendarizzato per settembre con l’obiettivo di continuare a sensibilizzare la popolazione su più tematiche.

Di seguito riprendiamo brevemente gli argomenti trattati

  • Sole e pelle. Prevenzione per chi vive l’alta montagna
  • L’importanza dell’acqua per i comuni montani: gestione delle risorse idriche e biodiversità
  • Nutrizione e intolleranze alimentari: tra falsi miti e realtà
  • Screening per la Prevenzione Oncologica
  • Alimentazione e benessere
  • Alzheimer: diagnosi, terapia e servizi sul territorio
  • La medicina di genere. Nascita e successi
  • Chi li capisce? Come affrontare l’età adolescenziale
  • Approccio multidisciplinare alle lesioni da decubito
  • Alzheimer. Prevenzione, terapia e servizi sul territorio
  • Come rendere lo sport inclusivo?
  • Il benessere dei bambini
  • La solitudine e le strategie per affrontarla
  • La medicina di genere e la salute femminile

Gli eventi si sono svolti tra Avigliana, Susa, Torre Pellice, Cesana, Perosa, Salza di Pinerolo, Sestriere e molte altre città situate nelle zone montane, sia per favorire la cittadinanza attiva di questi luoghi, sia per stimolare l’affluenza di turisti. Infatti, insieme alla volontà di trasmettere conoscenze fondamentali per ognuno di noi sulla salute e benessere, l’intento è favorire una maggiore continuità del turismo e l’affluenza anche oltre alle stagioni estive e invernali. Inoltre, nel mese di novembre 2021 a Torre Pellice, si è svolto l’evento intermedio del progetto, che ha visto coinvolti i partner italiani e transfrontalieri, nella definizione dei “Luoghi condivisi” e delle

Sperimentazione mense RSA e RS aperte

È stata avviata la sperimentazione “mense aperte nelle residenze per anziani” che vede coinvolte due realtà del territorio: la RA Galambra a Salbertrand ed il Rifugio Re Carlo Alberto a Luserna San Giovanni.

L’obiettivo è quello di unire il carattere di residenzialità e assistenza delle strutture residenziali alla connotazione conviviale del cibo, supportando, da un lato, l’attenzione al cibo e alle materie prime da parte dei consumatori e dei cuochi (migliorando il servizio di ristorazione offerto) e, dall’altro, rafforzando il concetto di “comunità solidale” che mira ad avere un alto livello di consapevolezza pubblica di ciò che implica l’aver necessità di un’assistenza costante ed essere in grado di offrire supporto alle persone che vivono nelle Residenze per Anziani e a coloro che se ne prendono cura.

Unioncoop Torino s.c., il CFIQ – Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità di Pinerolo, la Città Metropolitana, la cooperativa P. G. Frassati e la Diaconia Valdese stanno lavorando insieme ad un’azione pilota che si spera possa essere trasferibile in altre strutture residenziali che operano in contesti rurali e montani e che vorranno adottare modelli innovativi di cura con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita degli anziani.